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TUNING


Le radici del moderno tuning si possono trovare nelle pratiche in uso negli anni '60 con le Hot-Rod, le T-bucket e le Lowrider per restare nel campo delle quattro ruote o, in campo motociclistico, nei Chopper

Le modifiche più soft e legali sono per esempio le aerografie sulla carrozzeria delle auto o sulle carene delle moto e degli scooter, l'aggiunta di alettoni e di vetri colorati, le minigonne (componenti estetici che vengono fissati lateralmente all'auto e che coprono la fascia bassa laterale, sono fissate ai passaruota e al profilo basso battitacco sotto la portiera; hanno una funzione estetica e/o aerodinamica) e i paraurti ribassati. Mentre negli scooter nelle moto e nelle bici si ricorre raramente a pezzi di questo genere poiché poco reperibili.

Le luci esterne possono essere modificate purché i gruppi ottici alternativi siano omologati. Sempre per quanto riguarda l'illuminazione esterna, possono essere aggiunti neon o led in serie sotto il pianale per illuminare la strada al di sotto del veicolo, conferendo al veicolo un aspetto molto affascinante (questa modifica è tuttavia legale a patto che i neon, o led, vengano tenuti spenti durante la marcia ordinaria su strada). Anche le luci interne delle auto possono essere modificate, sostituendo per esempio le classiche lampadine con led, oppure ampliando la luminosità interna con l'aggiunta di lampadine, led o neon interni supplementari. Altre modifiche, di tipo decisamente più meccanico, possono riguardare i collettori e i filtri dell'aria, o i terminali e centrali di scarico, o i cerchi, o l'assetto dell'auto, mentre negli scooter e nelle moto si arriva a cambiare completamente il motore

Modifiche più pesanti possono essere l'installare pneumatici più grandi di quelli per cui il veicolo è stato progettato, oppure la sovralimentazione del motore, che può essere meccanica o chimica. Quella chimica viene generalmente attuata tramite protossido di azoto, ma è pericolosa e illegale; quella meccanica, che utilizza vari tipi di compressori(nel caso di veicolo con motore 4 tempi), è illegale anch'essa (ma attualmente molte auto vengono prodotte di serie già con uno o più turbocompressori).

Come spesso accade alle passioni di gruppi ristretti, il tuning viene da molti considerato come indice di corse clandestine, violenza, aggressività; idee simili sono entrate nell'immaginario collettivo tramite, per esempio, lungometraggi come The Fast and the Furious. In realtà, come in tutti i gruppi, l'approccio dei singoli alla propria passione cambia: per cui, come ci sono alcuni isolati tuner (praticante di tuning) che sconfinano nell'illegalità e nella pericolosità, ci sono quelli che rimangono nell'ambito della legalità, non partecipano a corse clandestine, non fanno dell'infrangere le regole della strada il centro della loro passione. Alcune modifiche poi, oltre a rendere il veicolo semplicemente più bello, possono aumentarne la sicurezza e diminuirne l'inquinamento.

Vediamo ora un approfondimento delle tre principali categorie di tuning.

Tuning estetico
Per tuning estetico si intende l'elaborazione della vettura dal punto di vista esclusivamente estetico. In realtà esistono due grossi sottoinsiemi del tuning estetico: il tuning estetico vero e proprio e il tuning estetico degli interni.

Tuning estetico degli esterni

Il tuning estetico degli esterni è quello volto a modificare la parte esterna del veicolo (lamierati, appendici supplementari in vetroresina, cristalli, fari, luci varie e terminale di scarico). Le modifiche effettuabili sono molteplici e possono essere effettuate, come già detto all'inizio, su vari livelli, a seconda della profondità degli interventi stessi. Le più tipiche tra queste modifiche sono la riverniciatura del veicolo in colori sgargianti o comunque particolari, le prese d'aria sul cofano motore dell'auto o sulle carene di una moto, gli specchietti dal profilo particolare o l'eliminazione di essi nel caso degli scooter,le pellicole oscuranti per i vetri delle auto, le aerografie, i kit di adesivi, i kit di paraurti, i fari anteriori e/o posteriori, i terminali di scarico, i kit di neon o led sottoscocca e gli allargamenti dei passaruota, l'oscuramento delle frecce (illegale), il cambiamento di posizione del targhino degli scooter(illegale), la sella tappezzata con tessuti particolari e l'utilizzo delle copripedane dello scooter in alluminio mandorlato. Anche i cerchi in lega dal design alternativo, e spesso maggiorati, contribuiscono ad una efficace personalizzazione estetica di un'auto, molto belli ma poco diffusi sono i rotori: dei copricerchi che girano sempre. Una modifica tecnico-estetica che sta prendendo piede negli ultimi tempi è quella relativa agli ammortizzatori pneumatici, grazie ai quali un auto può essere alzata o abbassata notevolmente da terra, sia globalmente, sia su uno dei due assi o su uno dei due lati. Un'altra modifica in voga negli ultimi tempi è quella delle cosiddette "lambo-doors" (nota anche come "vertical-doors"), ossia un kit che consente l'apertura verticale delle portiere, come sulle vetture della Lamborghini, da cui la modifica prende il nome.

Tuning estetico degli interni
L'altro sottoinsieme del tuning estetico è quello del tuning interno, cioè volto alla personalizzazione più o meno significativa degli interni della vettura. Modifiche tipiche di questo ramo del tuning sono quelle volte alla sostituzione delle seguenti componenti: volante (non è sempre legale, dipende da alcune caratteristiche del volante originale e da altre caratteristiche del volante nuovo), pomello cambio, pedaliere, leva freno a mano, sedili, rivestimento sedili e luci interne. Vi può essere inoltre l'aggiunta di nuove luci, di strumentazioni aggiuntive e nuovi pannelli comandi. Andando sul pesante, vi può essere anche la riverniciatura e persino l'aerografatura della plancia e del cruscotto. Altre modifiche tipiche sono la risagomatura delle casse audio, facendo sì che nei vani dedicati possano essere ospitati altoparlanti di dimensioni maggiori o anche in numero maggiore rispetto alle casse audio originarie. Se ben fatto, questo tipo di tuning può essere molto d'effetto, anche più del tuning estetico esterno.

Tuning meccanico
In genere è il tipo di tuning più frequentemente illegale, poiché la quasi totalità degli interventi di questo tipo è in contrasto con le leggi del Codice della strada. In ogni caso gli interventi più soft e legali sono quelli destinati alla sostituzione dello scarico originale con componenti omologati CE (per esempio uno scarico sportivo oppure un silenziatore ad espansione nel caso dei mezzi con motore 2 tempi). Altre modifiche, quali la rimappatura della centralina, la sostituzione del filtro dell'aria, la sostituzione del carburatore, il montaggio di un motore più grande, la sostituzione della trasmissione, la riprofilatura dell'asse a camme, la lavorazione della testata, e così via, fino all'adozione di sovralimentazioni (tramite turbocompressori, compressori volumetrici o impianti al protossido d'azoto) sono in genere illegali.

Il tuning meccanico non riguarda solo il motore, ma anche i cosiddetti organi di sospensione: ad esempio con l'adozione di un assetto ribassato completo, ossia composto da molle ed ammortizzatori (in genere tollerato dalle Forze dell'Ordine entro certi limiti, purché non sia esageratamente basso).

Nelle moto e negli scooter si possono cambiare le varie forcelle, forcelloni ed ammortizzatori, si può sostituire i dischi freno con altri più performanti o maggiorati (modifica in genere contestata); vi è poi l'adozione dei cosiddetti distanziali ruota per allargare la carreggiata e migliorare le doti di tenuta di strada (modifica tradizionalmente contestata, specie se troppo appariscente) oppure, in casi estremi, vi è la modifica del cambio con uno più adatto alle proprie esigenze (modifica questa di elevata complessità e difficilmente contestabile perché quasi impossibile da rilevare).

Tuning audio
È il tipo di tuning praticato dai cultori del car audio, ossia delle prestazioni dell'impianto audio della vettura. Le modifiche più classiche sono l'adozione di uno o più amplificatori, altoparlanti dedicati alle varie frequenze (tweeter, midrange, woofer e subwoofer), una sorgente autoradio di qualità ed un crossover in grado di separare le varie frequenze sonore e destinarle ai vari altoparlanti. A livelli di preparazione alti e medio-alti, oltre che un impianto stereo dalle prestazioni magistrali, si ha una completa trasformazione del baule, che diventa uno spettacolo per gli occhi, oltre che per le orecchie, grazie a rivestimenti, aerografie su casse sagomate in vetroresina, neon, led, luci stroboscopiche. Negli ultimi anni ha preso piede anche l'utilizzo di sorgenti dotate di lettore DVD incorporato, e ancor più recentemente l'utilizzo di schermi supplementari situati anche nel baule o in altre zone dell'auto, come per esempio dietro i poggiatesta o al posto della plafoniera d'illuminazione dell'abitacolo.

Raduni ed altre manifestazioni
In diverse città o paesi italiani hanno luogo raduni più o meno grandi e più o meno noti. Si presentano a questi appuntamenti decine di auto, in quelli più grandi anche centinaia, da quelle modificate in maniera più leggera a quelle con interventi massicci; si riversano in aree prestabilite, ad esempio in piazze o zone fieristiche, provenendo spesso anche da molto lontano.

L'evento più importante in Italia è il "My Special Car" che si tiene ogni anno alla fiera di Rimini nel periodo di fine marzo - inizio aprile.

Questi raduni spesso sono delle vere e proprie competizioni nelle quali le auto, suddivise per categorie a seconda del livello di "preparazione", vengono passate in rassegna da una giuria che le valuta, stabilendo una graduatoria. Alla fine della giornata vengono assegnati premi alle auto ritenute migliori.

Un raduno si può definire completo se annovera vetture modificate in settori quali: Estetica, Interni, Ascolto, SPL e Tuning motoristico.

Ritrovi settimanali
Un giorno alla settimana gli appassionati di una città o paese si ritrovano in un luogo prefissato per incontrarsi e condividere la passione del tuning. Rispetto ai veri e propri raduni, questi ritrovi coinvolgono generalmente un numero di veicoli ben più esiguo, inoltre non sono quasi mai competitivi e non vi sono premi in palio. In alcune città questi raduni sono anche autorizzati dal municipio e dalle forze dell'ordine.

Le categorie di tuning nei Raduni
Le categorie più frequentemente utilizzate ai raduni per suddividere le auto sono:
soft tuning: in genere appartengono a questa categoria auto con modifiche abbastanza evidenti, ma non marcate, che valorizzano alcuni tratti della vettura, senza renderla aggressiva all'occhio. Spesso si tratta di auto equipaggiate con minigonne, paraurti leggermente modificati, o con flap aerodinamici, un alettone, cerchi in lega, assetto e a volte una presa d'aria sul cofano.
hard tuning: modifiche molto più decise, comprendenti, oltre a molte di quelle previste per il soft tuning, anche altre come cerchi maggiorati, kit di paraurti e minigonne, riverniciatura carrozzeria, aerografie o kit adesivi a scopo decorativo, kit fari anteriori e/o posteriori e così via.
Extreme tuning: detta anche categoria "no limits", è la categoria più estrema, che comprende modifiche come l'allargamento dei parafanghi,l'adozione di vertical doors e/o di sospensioni pneumatiche, cerchi enormi, ecc.

Ovviamente c'è molta flessibilità nei criteri con cui un'auto viene assegnata all'una o all'altra categoria, può succedere che un'auto non abbia qualcuna delle modifiche sopra citate, ma ne abbia altre. Negli ultimi tempi, visto il diversificarsi delle possibilità di personalizzare un'auto e visto il crescente numero di appassionati, si sta iniziando ad utilizzare altre due categorie, il medium tuning, che sta tra il soft e l'hard tuning, e l' Entry tuning, che sta sotto il soft e comprende auto con modifiche minime. Inoltre, una categoria che si usa, seppur non molto spesso, è la categoria Rally style, dedicata a quelle vetture che propongono una livrea rallystica, a volte ispirata dalla fantasia del proprietario, altre volte vere e proprie repliche di livree rallystiche esistenti.

Moto e scooter: Le moto e gli scooter non sono suddivisi in categorie nelle gare

Valutazione degli interni

Di una vettura che partecipa in Interni, vengono valutate le modifiche apportate all'abitacolo. Vengono presi quindi in considerazione i sedili, il volante, il pomello del cambio, la leva del freno a mano, le modifiche alla plancia, i rivestimenti dei sedili, la presenza o meno di strumentazione aggiuntiva, ecc... Questa suddivisione può essere a sua volta suddivisa in Interni Soft, con poche modifiche mirate, spesso senza inserti artigianali (ma non sempre è così, dipende molto dall'auto che ci si trova di fronte) e Interni Hard, con interventi massicci, che spesso richiedono una rivisitazione artigianale di alcune parti da parte di un carrozziere esperto. A volte, anche se raramente, capita di trovare anche la suddivisione in Interni Extreme, con interventi che si spingono ancora più in là.

Valutazione dell'ascolto

A questo tipo di competizione partecipano le vetture dotate di un impianto audio dedicato alla purezza sonora e installato a regola d'arte. Qui vengono valutate non solo le qualità sonore dell'impianto audio, ma anche la corretta installazione, la sicurezza dell'impianto (che non vi siano per esempio rischi di corto circuito o di sovraccarichi di energia). Viene spesso valutata anche l'estetica del baule e degli interni dal punto di vista dell'impianto, per esempio i vani per gli altoparlanti, l'alloggiamento dell'autoradio, la presenza o meno di un DVD o di altri schermi supplementari.

Valutazione dell'ascolto tipo "SPL"

Questo è un altro tipo di competizione audio cui partecipano le vetture con impianti stereo votati al conseguimento della massima pressione sonora. Un sensore viene introdotto nell'abitacolo e posizionato sul lato destro del cristallo anteriore, mentre l'impianto della vettura riproduce al massimo regime consentito dall'amplificazione una traccia SPL prestabilita, cioè una sequenza continua di per alcuni secondi di frequenze basse. Il sensore rileva così il grado di pressione sonora, misurato in dB (decibel). Questa specilità è divisa in svariate categorie a partire dal diametro del subwoofer alla potenza di quest'ultimo.

Valutazione del tuning motoristico

A questa categoria partecipano i veicoli preparati meccanicamente: vengono valutati, oltre al grafico di rullata della potenza e della coppia max del motore del veicolo, anche l'efficacia degli interventi effettuati, nonché spesso anche il vano motore delle auto dal punto di vista estetico (anche se spesso quest'ultimo aspetto viene valutato a parte).

Lo spirito del tuning
A dispetto delle varie manifestazioni, competizioni e ritrovi di vario genere, lo spirito fondamentale di un raduno di appassionati di tuning non è quello di creare un veicolo modificato a tal punto da spadroneggiare nei raduni, vincere coppe oppure acquisire una certa notorietà: al contrario lo spirito del tuning è quello di dare sfogo alla propria creatività e fantasia nel modificare un veicolo e, cosa non meno importante, apprendendo come modificare il proprio mezzo di trasporto senza violare le normative vigenti. Il tuning può anche diventare una vera e propria forma di arte.

Il tuning motoristico, quello meno visibile, è molto più esposto ad essere ostacolato da leggi e normative in quanto il gruppo motopropulsore è soggetto a precise e severe restrizioni di tipo ambientale che vietano assolutamente la modifica dei suoi parametri operativi. Da ciò consegue che colui che apporta modifiche al motore del proprio veicolo ha molti problemi a coltivare la propria passione in quanto questa pratica è spesso illegale.

Nei raduni un mezzo può essere giudicato più o meno bello ma anche se un veicolo non viene premiato, ciò non sta a significare che questo non possa essere considerato un buon esempio di tuning.

Il tuning e la società

Al giorno d'oggi il tuning è diventato un fenomeno di costume: c'è chi lo fa per passione, chi per moda e chi per mero profitto.

Solo in Italia vi sono moltissimi club dedicati al tuning e molti di questi, sia quelli piccoli che quelli con molti soci, organizzano raduni per attirare appassionati e curiosi. Sono nate nel tempo diverse testate giornalistiche dedicate a questo fenomeno nonché molti esercizi commerciali dedicati alla componentistica di tuning automobilistico che spesso diventano veri e propri punti di riferimento per gli appassionati del fenomeno. Sono sorte anche un gran numero di autocarrozzerie specializzate presso le quali gli utenti possono rivolgersi al fine di personalizzare la propria vettura. Allo stesso modo svariate officine "normali" si sono specializzate in elaborazioni motoristiche per venire incontro alle esigenze di questo nuovo tipo di clientela. I lavori da effettuare ai veicoli sono spesso onerosi e questo ha prodotto un giro d'affari elevato.

D'altro canto parte delle persone appassionate di tuning interpretano questa passione o hobby in maniera distorta, contravvenendo (spesso consapevolmente) alla normative del codice della strada; un esempio consiste nell'apportare modifiche di tipo meccanico al fine di rendere il gruppo motopropulsore più performante onde poi organizzare delle vere e proprie "gare clandestine" su strade pubbliche invece dei circuiti privati. Questi fenomeni di contravvenzione alle regole pongono in cattiva luce chi si occupa di tuning rispettando le normative.

Spesso le Forze dell'Ordine si recano presso questi raduni di autovetture modificate attraverso il tuning e non di rado contravvenzionano i rispettivi proprietari in quanto circolanti con accessori non omologati per le strade pubbliche.

A volte i media enfatizzano eccessivamente i comportamenti distorti di una minoranza finendo inevitabilmente per danneggiare l'immagine dell'intero mondo dell'italian tuning.

Lo Stato Italiano, dal canto suo, spesso non è in grado di prestare attenzione alla richiesta da parte degli appassionati di formulare leggi e normative precise per regolamentare il tuning: ne consegue che spesso la cosa viene lasciata alla libera interpretazione dell'agente di turno che effettua il controllo sulle vetture modificate. In tal modo lo Stato ignora il giro di affari che potrebbe conseguire da una normativa meno restrittiva.
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